L'amministratore di condominio è una figura importante per la gestione degli immobili. Il suo operato è regolato da alcune norme di legge imperative. In questo articolo andiamo ad elencare, cercando di essere il più possibile esaustivi, quali sono. Inoltre facciamo il punto su alcuni dei poteri attribuiti a torto o a ragione a questo professionista.

Chi è l'amministratore di condominio?

L'amministratore di condominio è nominato dall'assemblea per agire e rappresentare il condominio in loro vece. L'amministratore è il responsabile delle parti comuni dell'edificio cioè quelle definite dall' articolo 1117 del codice civile e dal regolamento di condominio. Egli non ha alcun potere nè rappresentanza in merito alle parti private dell'edificio come i singoli appartamenti.

La nomina dell'amministratore è obbligatoria quando i condòmini sono più di otto e può essere scelto tra i condomini stessi o può essere anche un professionista esterno

Può fare l'amministratore chi ha frequentato un corso di formazione, anche se non laureato e possiede una serie di requisiti. La professione è molto delicata e piena di responsabilità, è quindi obbligatorio dotarsi di assicurazione professionale

La durata dell’incarico è di un anno, rinnovabile di un altro anno se non viene revocato. L'amministratore gestisce le spese condominiali e cura la redazione del bilancio.

 

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